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Scuola Primaria
P. Angela
MANTOVA
2023

COMMITTENTECOMUNE DI MANTOVA

TIPOLOGIASTRUTTURA SCOLASTICA

AREA10900 MQ

IMPORTO LAVORI10.987.725,00 €

PROJECT MANAGERFabiano Faini

PROJECT LEADERFabiano Faini
arch. Nicola Mandelli

PROJECT TEAMing. Stefano Zubani
arch. Alessandro Dusi
ing. Mario Vella
designer Gaia Vezzoli

La progettazione della nuova scuola primaria nel quartiere di Borgochiesanuova a Mantova si inserisce all’interno di una riflessione più ampia sull’architettura scolastica contemporanea, che oggi non si limita a rispondere agli standard pedagogici più aggiornati, ma si configura come una vera e propria infrastruttura urbana, capace di generare trasformazione, rigenerazione e senso di appartenenza. La scuola assume così un ruolo attivo nel tessuto della città: non solo luogo di formazione, ma motore culturale e sociale in grado di irradiare valore dalla scala del quartiere a quella urbana.

In quest’ottica, l’intervento si propone di unificare in un unico plesso tre strutture scolastiche esistenti, attualmente distribuite nei quartieri sud-ovest della città. Il nuovo edificio diventa così un punto di riferimento urbano, un polo educativo, culturale e sportivo al servizio di una comunità allargata. La scuola si configura come luogo aperto e permeabile, in grado di ospitare funzioni molteplici anche al di fuori dell’orario scolastico. Il progetto ricalibra il rapporto tra architettura e spazio aperto, definendo un equilibrio tra zone verdi, spazi liberi e percorsi, in una logica di accessibilità, condivisione e connessione con il territorio.

L’area di intervento si estende su una superficie di circa 10.900 mq, su un lotto strategicamente posizionato tra via Rinaldo Mantovano e la Strada Chiesanuova, e comprende anche l’attuale sedime della rotatoria tra viale Europa e via Rinaldo Mantovano. In questo contesto, l’impronta dell’edificio diventa elemento ordinatore, capace di generare relazioni spaziali e funzionali tra i diversi ambiti della scuola: quelli didattici, quelli sportivi e quelli pensati per la collettività. Il parco si estende oltre i confini tradizionali del lotto, trasformando il sedime stradale in una nuova piazza verde a uso pubblico, mentre il verde si insinua nell’architettura stessa, attraversando l’edificio attraverso corti interne, terrazze e coperture attive, diventando parte integrante dell’esperienza educativa e quotidiana.

Il progetto si distingue per una composizione volumetrica chiara ma articolata. Un unico corpo accoglie al suo interno due nuclei funzionali, da cui si diramano flussi distinti e complementari. Da un lato il percorso scolastico vero e proprio, che collega gli ambienti didattici alla palestra durante l’orario di lezione; dall’altro un sistema di spazi pubblici e sportivi – il parco, l’agorà, l’atrio d’ingresso – accessibile anche nei momenti di inattività scolastica. La scuola si sviluppa su due piani fuori terra, ai quali si aggiunge una terrazza didattica attrezzata sulla copertura, pensata come estensione dell’attività educativa all’aperto.

L’edificio accoglie 3 sezioni per un totale di 15 aule, aule riconfigurabili e flessibili, un sistema distributivo generoso, un’agorà-teatro pensata per momenti collettivi, spazi esterni per la didattica all’aperto e una palestra di ampie dimensioni, idonea ad accogliere anche attività sportive extra-scolastiche e competizioni locali.

La palestra si eleva in un unico doppio volume, appena più alto del corpo scuola, e dialoga con quest’ultimo attraverso una corte interna, nodo fisico e simbolico dell’intero progetto. Una rampa accompagna il percorso tra i due sistemi, integrando il movimento verticale con la percezione spaziale dell’intero complesso. Intorno alla palestra si sviluppano ulteriori ambiti sportivi non convenzionali, pensati per integrare il sistema parco in una logica inclusiva e aperta.

Sulla copertura trova posto un sistema fotovoltaico, mentre un mezzanino tecnico ospita gli impianti, completamente integrati nel disegno architettonico grazie al parapetto sommitale che ne maschera la presenza. Una pergola metallica, rivestita da una filigrana leggera, ombreggia una porzione della copertura, accessibile sia dalla scala dedicata che dall’ascensore interno.

Particolare attenzione è stata dedicata all’involucro edilizio, concepito come un guscio tecnologicamente avanzato, ecologico e durevole. La facciata non è solo una protezione fisica, ma un elemento espressivo, accogliente e dinamico.

La sua composizione nasce dal dialogo tra materiali differenti: trasparenze e superfici opache, cemento biodinamico, intonaco e ceramiche cangianti costruiscono un paramento vibrante, in grado di riflettere la varietà degli usi e delle identità che la scuola è chiamata ad accogliere.

Scuola Primaria
P. Angela

MANTOVA

2023

COMMITTENTE

COMUNE DI MANTOVA

TIPOLOGIA

STRUTTURA SCOLASTICA

AREA

10900 MQ

IMPORTO LAVORI

10.987.725,00 €

PROJECT MANAGER

Fabiano Faini

PROJECT LEADER

Fabiano Faini
arch. Nicola Mandelli

PROJECT TEAM

ing. Stefano Zubani

arch. Alessandro Dusi

ing. Mario Vella

designer Gaia Vezzoli

Scuola Primaria
P. Angela

MANTOVA

2023

COMMITTENTE

COMUNE DI MANTOVA

TIPOLOGIA

STRUTTURA SCOLASTICA

AREA

10900 MQ

IMPORTO LAVORI

10.987.725,00 €

PROJECT MANAGER

Fabiano Faini

PROJECT LEADER

Fabiano Faini
arch. Nicola Mandelli

PROJECT TEAM

ing. Stefano Zubani

arch. Alessandro Dusi

ing. Mario Vella

designer Gaia Vezzoli

La progettazione della nuova scuola primaria nel quartiere di Borgochiesanuova a Mantova si inserisce all’interno di una riflessione più ampia sull’architettura scolastica contemporanea, che oggi non si limita a rispondere agli standard pedagogici più aggiornati, ma si configura come una vera e propria infrastruttura urbana, capace di generare trasformazione, rigenerazione e senso di appartenenza. La scuola assume così un ruolo attivo nel tessuto della città: non solo luogo di formazione, ma motore culturale e sociale in grado di irradiare valore dalla scala del quartiere a quella urbana.

In quest’ottica, l’intervento si propone di unificare in un unico plesso tre strutture scolastiche esistenti, attualmente distribuite nei quartieri sud-ovest della città. Il nuovo edificio diventa così un punto di riferimento urbano, un polo educativo, culturale e sportivo al servizio di una comunità allargata. La scuola si configura come luogo aperto e permeabile, in grado di ospitare funzioni molteplici anche al di fuori dell’orario scolastico. Il progetto ricalibra il rapporto tra architettura e spazio aperto, definendo un equilibrio tra zone verdi, spazi liberi e percorsi, in una logica di accessibilità, condivisione e connessione con il territorio.

L’area di intervento si estende su una superficie di circa 10.900 mq, su un lotto strategicamente posizionato tra via Rinaldo Mantovano e la Strada Chiesanuova, e comprende anche l’attuale sedime della rotatoria tra viale Europa e via Rinaldo Mantovano. In questo contesto, l’impronta dell’edificio diventa elemento ordinatore, capace di generare relazioni spaziali e funzionali tra i diversi ambiti della scuola: quelli didattici, quelli sportivi e quelli pensati per la collettività.

Il parco si estende oltre i confini tradizionali del lotto, trasformando il sedime stradale in una nuova piazza verde a uso pubblico, mentre il verde si insinua nell’architettura stessa, attraversando l’edificio attraverso corti interne, terrazze e coperture attive, diventando parte integrante dell’esperienza educativa e quotidiana.

Il progetto si distingue per una composizione volumetrica chiara ma articolata. Un unico corpo accoglie al suo interno due nuclei funzionali, da cui si diramano flussi distinti e complementari. Da un lato il percorso scolastico vero e proprio, che collega gli ambienti didattici alla palestra durante l’orario di lezione; dall’altro un sistema di spazi pubblici e sportivi – il parco, l’agorà, l’atrio d’ingresso – accessibile anche nei momenti di inattività scolastica. La scuola si sviluppa su due piani fuori terra, ai quali si aggiunge una terrazza didattica attrezzata sulla copertura, pensata come estensione dell’attività educativa all’aperto.

L’edificio accoglie 3 sezioni per un totale di 15 aule, aule riconfigurabili e flessibili, un sistema distributivo generoso, un’agorà-teatro pensata per momenti collettivi, spazi esterni per la didattica all’aperto e una palestra di ampie dimensioni, idonea ad accogliere anche attività sportive extra-scolastiche e competizioni locali.

La palestra si eleva in un unico doppio volume, appena più alto del corpo scuola, e dialoga con quest’ultimo attraverso una corte interna, nodo fisico e simbolico dell’intero progetto. Una rampa accompagna il percorso tra i due sistemi, integrando il movimento verticale con la percezione spaziale dell’intero complesso. Intorno alla palestra si sviluppano ulteriori ambiti sportivi non convenzionali, pensati per integrare il sistema parco in una logica inclusiva e aperta.

Sulla copertura trova posto un sistema fotovoltaico, mentre un mezzanino tecnico ospita gli impianti, completamente integrati nel disegno architettonico grazie al parapetto sommitale che ne maschera la presenza. Una pergola metallica, rivestita da una filigrana leggera, ombreggia una porzione della copertura, accessibile sia dalla scala dedicata che dall’ascensore interno.

Particolare attenzione è stata dedicata all’involucro edilizio, concepito come un guscio tecnologicamente avanzato, ecologico e durevole. La facciata non è solo una protezione fisica, ma un elemento espressivo, accogliente e dinamico.

La sua composizione nasce dal dialogo tra materiali differenti: trasparenze e superfici opache, cemento biodinamico, intonaco e ceramiche cangianti costruiscono un paramento vibrante, in grado di riflettere la varietà degli usi e delle identità che la scuola è chiamata ad accogliere.