COMMITTENTECOMUNE DI BERGAMO
TIPOLOGIASTRUTTURA SANITARIA
AREA2100 MQ
IMPORTO LAVORI5.701.550,00 €
PROJECT MANAGERFabiano Faini
PROJECT LEADERarch. Nicola Mandelli
PROJECT TEAMarch. Alessandro Dusi
ing. Stefano Mazzotti
ing. Jessica Palumbo
arch. Paolo Neglia
arch. Giada Baccarini
arch. Dhiogo Pereira Santa Clara
L’intervento di demolizione e ricostruzione del corpo B-C dell’Ospedale di Gazzaniga rappresenta un tassello strategico nel processo di trasformazione e potenziamento delle strutture sanitarie territoriali previsto dal piano regionale per le Case di Comunità promosso da Regione Lombardia.
L’obiettivo principale del progetto è la realizzazione di un nuovo edificio in grado di rispondere in modo contemporaneo, funzionale e sostenibile alle esigenze della comunità, offrendo spazi efficienti, accessibili e integrati nel contesto esistente.
La nuova architettura sorge in continuità con il sedime dell’edificio preesistente, ma supera i limiti della configurazione originaria introducendo un sistema riorganizzato di connessioni interne ed esterne. In particolare, sono stati progettati nuovi percorsi pedonali che migliorano sensibilmente la fruibilità dell’area ospedaliera, rafforzando il collegamento tra i settori est e ovest del complesso.
Questo lavoro di riconnessione spaziale si inserisce in una visione progettuale più ampia, che mira a restituire al sistema sanitario locale un’infrastruttura moderna, flessibile e capace di sostenere nuovi modelli organizzativi.
Il volume si sviluppa su tre livelli, configurandosi come un corpo compatto e unitario, organizzato attorno a un cavedio centrale interamente vetrato. Questo spazio a corte rappresenta l’elemento generatore del progetto: una vera e propria piazza interna, luminosa e aperta, che funge da fulcro visivo, distributivo e relazionale.
Attorno al cavedio si snodano i percorsi principali di circolazione, che assumono così una funzione non meramente connettiva ma anche sociale, accogliendo zone di attesa, sosta e incontro. Questo sistema favorisce la chiarezza orientativa e migliora l’esperienza degli utenti, in particolare dei pazienti fragili, per i quali la leggibilità degli spazi e la qualità ambientale rappresentano un valore essenziale.
Esternamente, l’edificio si articola in due porzioni principali. Il piano interrato, che ospita funzioni di supporto, si configura come un basamento massivo, privo di aperture e caratterizzato da una finitura materica distinta rispetto ai livelli superiori. L’ingresso è definito da un arretramento del volume che genera uno spazio protetto, un’area filtro che introduce con naturalezza all’interno.
I piani terra e primo, invece, si presentano con un linguaggio architettonico unitario e riconoscibile: le facciate si aprono con ampie vetrate orientate verso la valle, offrendo viste generose e contribuendo alla qualità della luce naturale negli ambienti interni. Il rivestimento metallico a andamento “a zig-zag” crea un gioco ritmico di ombre e riflessi che conferisce dinamismo al fronte edilizio, mantenendo al tempo stesso un equilibrio formale sobrio e misurato.
Un aspetto centrale del progetto riguarda la sostenibilità ambientale e l’efficienza energetica. L’edificio è stato concepito secondo i più avanzati criteri di progettazione nZEB (Nearly Zero Energy Building), che prevedono il contenimento dei consumi attraverso l’adozione di strategie passive, l’impiego di tecnologie ad alta efficienza e l’utilizzo di materiali e soluzioni costruttive a basso impatto.
L’orientamento dell’edificio, la qualità dell’involucro, l’ottimizzazione dei flussi di ventilazione naturale e l’impiego di fonti energetiche rinnovabili contribuiscono alla definizione di un organismo architettonico sostenibile, performante e responsabile.
In definitiva, il nuovo edificio dell’Ospedale di Gazzaniga si propone come un esempio concreto di come l’architettura possa interpretare le trasformazioni in atto nel sistema sanitario, offrendo risposte coerenti alle esigenze di funzionalità, umanizzazione e sostenibilità.
Il progetto coniuga rigore tecnico e sensibilità spaziale, e restituisce alla collettività un luogo di cura contemporaneo, efficiente e profondamente connesso al territorio.
Complesso scolastico
Martiri Belfiore
GAZZANIGA
2023
COMMITTENTE
COMUNE DI BERGAMO
TIPOLOGIA
STRUTTURA SANITARIA
AREA
2100 MQ
IMPORTO LAVORI
5.701.550,00 €
PROJECT MANAGER
Fabiano Faini
PROJECT LEADER
arch. Nicola Mandelli
PROJECT TEAM
ing. Stefano Mazzotti
ing. Jessica Palumbo
arch. Paolo Neglia
arch. Giada Baccarini
arch. Dhiogo Pereira Santa Clara
Complesso scolastico
Martiri Belfiore
GAZZANIGA
2023
COMMITTENTE
COMUNE DI BERGAMO
TIPOLOGIA
STRUTTURA SANITARIA
AREA
2100 MQ
IMPORTO LAVORI
5.701.550,00 €
PROJECT MANAGER
Fabiano Faini
PROJECT LEADER
arch. Nicola Mandelli
PROJECT TEAM
ing. Stefano Mazzotti
ing. Jessica Palumbo
arch. Paolo Neglia
arch. Giada Baccarini
arch. Dhiogo Pereira Santa Clara
L’intervento di demolizione e ricostruzione del corpo B-C dell’Ospedale di Gazzaniga rappresenta un tassello strategico nel processo di trasformazione e potenziamento delle strutture sanitarie territoriali previsto dal piano regionale per le Case di Comunità promosso da Regione Lombardia.
L’obiettivo principale del progetto è la realizzazione di un nuovo edificio in grado di rispondere in modo contemporaneo, funzionale e sostenibile alle esigenze della comunità, offrendo spazi efficienti, accessibili e integrati nel contesto esistente.
La nuova architettura sorge in continuità con il sedime dell’edificio preesistente, ma supera i limiti della configurazione originaria introducendo un sistema riorganizzato di connessioni interne ed esterne. In particolare, sono stati progettati nuovi percorsi pedonali che migliorano sensibilmente la fruibilità dell’area ospedaliera, rafforzando il collegamento tra i settori est e ovest del complesso.
Questo lavoro di riconnessione spaziale si inserisce in una visione progettuale più ampia, che mira a restituire al sistema sanitario locale un’infrastruttura moderna, flessibile e capace di sostenere nuovi modelli organizzativi.
Il volume si sviluppa su tre livelli, configurandosi come un corpo compatto e unitario, organizzato attorno a un cavedio centrale interamente vetrato. Questo spazio a corte rappresenta l’elemento generatore del progetto: una vera e propria piazza interna, luminosa e aperta, che funge da fulcro visivo, distributivo e relazionale.
Attorno al cavedio si snodano i percorsi principali di circolazione, che assumono così una funzione non meramente connettiva ma anche sociale, accogliendo zone di attesa, sosta e incontro. Questo sistema favorisce la chiarezza orientativa e migliora l’esperienza degli utenti, in particolare dei pazienti fragili, per i quali la leggibilità degli spazi e la qualità ambientale rappresentano un valore essenziale.
Esternamente, l’edificio si articola in due porzioni principali. Il piano interrato, che ospita funzioni di supporto, si configura come un basamento massivo, privo di aperture e caratterizzato da una finitura materica distinta rispetto ai livelli superiori.
L’ingresso è definito da un arretramento del volume che genera uno spazio protetto, un’area filtro che introduce con naturalezza all’interno. I piani terra e primo, invece, si presentano con un linguaggio architettonico unitario e riconoscibile: le facciate si aprono con ampie vetrate orientate verso la valle, offrendo viste generose e contribuendo alla qualità della luce naturale negli ambienti interni.
Il rivestimento metallico a andamento “a zig-zag” crea un gioco ritmico di ombre e riflessi che conferisce dinamismo al fronte edilizio, mantenendo al tempo stesso un equilibrio formale sobrio e misurato.
Un aspetto centrale del progetto riguarda la sostenibilità ambientale e l’efficienza energetica. L’edificio è stato concepito secondo i più avanzati criteri di progettazione nZEB (Nearly Zero Energy Building), che prevedono il contenimento dei consumi attraverso l’adozione di strategie passive, l’impiego di tecnologie ad alta efficienza e l’utilizzo di materiali e soluzioni costruttive a basso impatto.
L’orientamento dell’edificio, la qualità dell’involucro, l’ottimizzazione dei flussi di ventilazione naturale e l’impiego di fonti energetiche rinnovabili contribuiscono alla definizione di un organismo architettonico sostenibile, performante e responsabile.
In definitiva, il nuovo edificio dell’Ospedale di Gazzaniga si propone come un esempio concreto di come l’architettura possa interpretare le trasformazioni in atto nel sistema sanitario, offrendo risposte coerenti alle esigenze di funzionalità, umanizzazione e sostenibilità.
Il progetto coniuga rigore tecnico e sensibilità spaziale, e restituisce alla collettività un luogo di cura contemporaneo, efficiente e profondamente connesso al territorio.