COMMITTENTEASST DEL GARDA
TIPOLOGIAEDILIZIA OSPEDALIERA
AREA24.919 MQ
IMPORTO LAVORI11.543.665,00 €
PROJECT MANAGERFabiano Faini
PROJECT LEADERing. Stefano Zubani
PROJECT TEAMarch. Alessandro Dusi
arch. Federico Galvagni
arch. Melania Verzelett
arch. Izham Zulqarnan
L’intervento si inserisce in un contesto ospedaliero consolidato, con l’obiettivo di valorizzare un edificio esistente attraverso un’operazione mirata di riqualificazione architettonica e adeguamento funzionale. La nuova configurazione volumetrica rispetta l’assetto originario, fatta eccezione per l’inserimento di una struttura di rinforzo accompagnata da un rivestimento metallico, elemento che introduce un linguaggio contemporaneo necessario al
miglioramento strutturale e all’aggiornamento dell’immagine architettonica.
Una particolare attenzione è stata dedicata alle scelte cromatiche delle facciate, che distinguono con chiarezza le due anime dell’edificio.
L’ala storica, riconoscibile per la sequenza di archi al piano terreno, adotta una tonalità che richiama l’edificio ospedaliero adiacente, rafforzando l’integrazione visiva e il legame con la storia del sito. La porzione più recente, invece, priva di valore storico e interessata da un intervento più radicale, si esprime attraverso un linguaggio di contrasto: un fondo bianco, neutro ma luminoso, fa da sfondo alla nuova rete metallica in corten, evidenziandone la matericità e la struttura. Questo dualismo tra integrazione e distinzione si ripete anche sul fronte nord e, con un trattamento più neutro, sul fronte est, dove l’edificio si apre alla strada con una base grigio chiaro pensata per mitigare l’usura visiva provocata dagli agenti atmosferici.
Nel rispetto dell’immagine originaria, tutte le aperture sono state riproposte secondo forma, dimensione e posizione dell’esistente, con adeguamenti puntuali legati alla nuova distribuzione interna.
Gli spazi interni, infatti, sono stati in gran parte mantenuti secondo la configurazione esistente, in quanto già compatibili con le funzioni attuali.
Il progetto ha quindi operato in modo chirurgico, intervenendo laddove necessario per aggiornare impianti, servizi e accessibilità, senza alterare l’identità dell’impianto originario.
Il piano seminterrato ospita ambienti tecnici e spazi accessori, mentre il piano rialzato accoglie le principali funzioni operative: uffici, aree server, sala corsi e una zona ristoro, oltre a un nuovo locale tecnico con accesso esterno.
Al primo piano si trovano ulteriori uffici e servizi.
La posizione strategica dell’edificio, al centro del complesso ospedaliero, lo rende un nodo funzionale fondamentale, facilitando il collegamento tra i diversi corpi di fabbrica e contribuendo alla fluidità dei flussi interni.
Questo progetto riflette l’approccio dello studio Delta Project: un equilibrio tra rispetto della preesistenza, aggiornamento tecnologico e attenzione all’identità architettonica. Un’architettura sobria, ma capace di dialogare con il contesto, e di rispondere in modo efficace alle esigenze contemporanee.
Ospedale di Leno
LENO
2023-2024
COMMITTENTE
ASST DEL GARDA
TIPOLOGIA
EDILIZIA OSPEDALIERA
AREA
24.919 MQ
IMPORTO LAVORI
11.543.665,00 €
PROJECT MANAGER
Fabiano Faini
PROJECT LEADER
ing. Stefano Zubani
PROJECT TEAM
arch. Alessandro Dusi
arch. Federico Galvagni
arch. Melania Verzelett
arch. Izham Zulqarnan
Ospedale di Leno
LENO
2023-2024
COMMITTENTE
ASST DEL GARDA
TIPOLOGIA
EDILIZIA OSPEDALIERA
AREA
24.919 MQ
IMPORTO LAVORI
11.543.665,00 €
PROJECT MANAGER
Fabiano Faini
PROJECT LEADER
ing. Stefano Zubani
PROJECT TEAM
arch. Alessandro Dusi
arch. Federico Galvagni
arch. Melania Verzelett
arch. Izham Zulqarnan
L’intervento si inserisce in un contesto ospedaliero consolidato, con l’obiettivo di valorizzare un edificio esistente attraverso un’operazione mirata di riqualificazione architettonica e adeguamento funzionale. La nuova configurazione volumetrica rispetta l’assetto originario, fatta eccezione per l’inserimento di una struttura di rinforzo accompagnata da un rivestimento metallico, elemento che introduce un linguaggio contemporaneo necessario al miglioramento strutturale e all’aggiornamento dell’immagine architettonica.
Una particolare attenzione è stata dedicata alle scelte cromatiche delle facciate, che distinguono con chiarezza le due anime dell’edificio. L’ala storica, riconoscibile per la sequenza di archi al piano terreno, adotta una tonalità che richiama l’edificio ospedaliero adiacente, rafforzando l’integrazione visiva e il legame con la storia del sito. La porzione più recente, invece, priva di valore storico e interessata da un intervento più radicale, si esprime attraverso un linguaggio di contrasto: un fondo bianco, neutro ma luminoso, fa da sfondo alla nuova rete metallica in corten, evidenziandone la matericità e la struttura. Questo dualismo tra integrazione e distinzione si ripete anche sul fronte nord e, con un trattamento più neutro, sul fronte est, dove l’edificio si apre alla strada con una base grigio chiaro pensata per mitigare l’usura visiva provocata dagli agenti atmosferici.
Nel rispetto dell’immagine originaria, tutte le aperture sono state riproposte secondo forma, dimensione e posizione dell’esistente, con adeguamenti puntuali legati alla nuova distribuzione interna. Gli spazi interni, infatti, sono stati in gran parte mantenuti secondo la configurazione esistente, in quanto già compatibili con le funzioni attuali. Il progetto ha quindi operato in modo chirurgico, intervenendo laddove necessario per aggiornare impianti, servizi e accessibilità, senza alterare l’identità dell’impianto originario.
Il piano seminterrato ospita ambienti tecnici e spazi accessori, mentre il piano rialzato accoglie le principali funzioni operative: uffici, aree server, sala corsi e una zona ristoro, oltre a un nuovo locale tecnico con accesso esterno. Al primo piano si trovano ulteriori uffici e servizi. La posizione strategica dell’edificio, al centro del complesso ospedaliero, lo rende un nodo funzionale fondamentale, facilitando il collegamento tra i diversi corpi di fabbrica e contribuendo alla fluidità dei flussi interni.
Questo progetto riflette l’approccio dello studio Delta Project: un equilibrio tra rispetto della preesistenza, aggiornamento tecnologico e attenzione all’identità architettonica. Un’architettura sobria, ma capace di dialogare con il contesto, e di rispondere in modo efficace alle esigenze contemporanee.