dell’Ospedale
COMMITTENTEASST DEL GARDA
TIPOLOGIASTRUTTURA SANITARIA
AREA1.265,56 MQ
IMPORTO LAVORI4.800.035,00 €
PROJECT MANAGERFabiano Faini
PROJECT LEADERing. Stefano Zubani
PROJECT TEAMing. Jessica Palumbo Leonardis
arch. Federico Galvagni
arch. Paolo Neglia
arch. Izham Zulqarnan
Il progetto nasce dall’esigenza di sostituire un edificio esistente non più adeguato sotto il profilo funzionale, dimensionale e conservativo. L’intervento prevede la demolizione del fabbricato originario e la realizzazione di un nuovo edificio su due livelli, concepito per accogliere servizi ambulatoriali, spazi polifunzionali e locali a servizio della committenza.
Inserito armoniosamente nella morfologia del sito, il nuovo edificio sfrutta la depressione naturale del terreno: il piano inferiore ospita i locali tecnici e di servizio, mentre il livello superiore, in continuità con il piazzale sovrastante, accoglie l’ingresso principale e le funzioni aperte al pubblico. Questo dialogo con il contesto non è solo morfologico, ma anche funzionale: l’edificio si configura come parte attiva del tessuto urbano, contribuendo al rafforzamento del sistema sanitario locale.
Fin dalla fase iniziale, il progetto ha posto una forte attenzione alla sostenibilità.
L’intero ciclo di vita dell’edificio è stato considerato per ridurre l’impatto ambientale, semplificare le fasi di cantiere e garantire facilità di manutenzione nel tempo.
L’edificio è concepito come NZEB (Nearly Zero Energy Building), grazie all’impiego di tecnologie impiantistiche avanzate e materiali ad alte prestazioni, che lo rendono altamente efficiente sotto il profilo energetico.
Parallelamente, si è lavorato per assicurare il massimo comfort interno.
L’illuminazione naturale e artificiale, la ventilazione, il controllo termoigrometrico e acustico, e l’utilizzo di materiali antibatterici, lavabili e igienizzabili sono stati attentamente studiati per migliorare la qualità degli ambienti.
Particolare cura è stata riservata anche all’aspetto estetico dei materiali e dei colori, con l’obiettivo di favorire il benessere psicofisico degli utenti, in particolare in un contesto sanitario.
Gli infissi al piano terra sono dotati di veneziane integrate che permettono di regolare l’ingresso della luce solare in base alle esigenze.
La flessibilità distributiva è un altro elemento cardine del progetto.
Gli spazi sono stati progettati per adattarsi nel tempo alle mutevoli esigenze della struttura, garantendo al contempo funzionalità, efficienza e semplicità nei percorsi.
L’organizzazione interna ottimizza i flussi tra le aree pubbliche e quelle operative, facilitando il lavoro del personale e l’accesso ai servizi da parte degli utenti.
Dal punto di vista architettonico, i prospetti sono composti da pannelli prefabbricati in calcestruzzo a taglio termico, disposti in una sequenza modulare che alterna pieni e vuoti e si anima con la variazione della luce naturale.
Un elemento continuo arretrato rispetto alla linea di facciata genera uno sguincio che crea un gioco dinamico di luci e ombre, arricchendo la composizione volumetrica dell’edificio.
I pannelli sono caratterizzati da una texture decorativa ispirata alla leggerezza di una tenda, mentre una fascia centrale in vetro colorato riprende le tonalità degli elementi architettonici, creando un raffinato equilibrio visivo.
Il piano interrato accoglie ambienti di servizio per il personale, tre autorimesse con uffici annessi, un bagno riservato e un deposito.
Al centro del volume si apre l’ingresso principale, caratterizzato da una doppia altezza e da una scala scenografica che collega i due livelli, con finiture e cromie progettate per restituire uno spazio accogliente e identitario.
L’atrio d’ingresso funge da punto di snodo verso le due ali del piano superiore, che ospitano complessivamente 19 ambulatori specialistici, due ampie sale d’attesa, locali tecnici e spazi di supporto.
L’intero intervento si distingue per la capacità di coniugare funzionalità, sostenibilità e qualità architettonica, offrendo uno spazio contemporaneo, efficiente e centrato sul benessere di chi lo vive.
Palazzina Polifunzionale
dell’Ospedale
LONATO
2024
COMMITTENTE
ASST DEL GARDA
TIPOLOGIA
STRUTTURA SANITARIA
AREA
1.265,56 MQ
IMPORTO LAVORI
4.800.035,00 €
PROJECT MANAGER
Fabiano Faini
PROJECT LEADER
ing. Stefano Zubani
PROJECT TEAM
ing. Jessica Palumbo Leonardis
arch. Federico Galvagni
arch. Paolo Neglia
arch. Izham Zulqarnan
Palazzina Polifunzionale
dell’Ospedale
LONATO
2024
COMMITTENTE
ASST DEL GARDA
TIPOLOGIA
STRUTTURA SANITARIA
AREA
1.265,56 MQ
IMPORTO LAVORI
4.800.035,00 €
PROJECT MANAGER
Fabiano Faini
PROJECT LEADER
ing. Stefano Zubani
PROJECT TEAM
ing. Jessica Palumbo Leonardis
arch. Federico Galvagni
arch. Paolo Neglia
arch. Izham Zulqarnan
Il progetto nasce dall’esigenza di sostituire un edificio esistente non più adeguato sotto il profilo funzionale, dimensionale e conservativo. L’intervento prevede la demolizione del fabbricato originario e la realizzazione di un nuovo edificio su due livelli, concepito per accogliere servizi ambulatoriali, spazi polifunzionali e locali a servizio della committenza.
Inserito armoniosamente nella morfologia del sito, il nuovo edificio sfrutta la depressione naturale del terreno: il piano inferiore ospita i locali tecnici e di servizio, mentre il livello superiore, in continuità con il piazzale sovrastante, accoglie l’ingresso principale e le funzioni aperte al pubblico.
Questo dialogo con il contesto non è solo morfologico, ma anche funzionale: l’edificio si configura come parte attiva del tessuto urbano, contribuendo al rafforzamento del sistema sanitario locale.
Fin dalla fase iniziale, il progetto ha posto una forte attenzione alla sostenibilità.
L’intero ciclo di vita dell’edificio è stato considerato per ridurre l’impatto ambientale, semplificare le fasi di cantiere e garantire facilità di manutenzione nel tempo.
L’edificio è concepito come NZEB (Nearly Zero Energy Building), grazie all’impiego di tecnologie impiantistiche avanzate e materiali ad alte prestazioni, che lo rendono altamente efficiente sotto il profilo energetico.
Parallelamente, si è lavorato per assicurare il massimo comfort interno.
L’illuminazione naturale e artificiale, la ventilazione, il controllo termoigrometrico e acustico, e l’utilizzo di materiali antibatterici, lavabili e igienizzabili sono stati attentamente studiati per migliorare la qualità degli ambienti.
Particolare cura è stata riservata anche all’aspetto estetico dei materiali e dei colori, con l’obiettivo di favorire il benessere psicofisico degli utenti, in particolare in un contesto sanitario.
Gli infissi al piano terra sono dotati di veneziane integrate che permettono di regolare l’ingresso della luce solare in base alle esigenze.
La flessibilità distributiva è un altro elemento cardine del progetto.
Gli spazi sono stati progettati per adattarsi nel tempo alle mutevoli esigenze della struttura, garantendo al contempo funzionalità, efficienza e semplicità nei percorsi.
L’organizzazione interna ottimizza i flussi tra le aree pubbliche e quelle operative, facilitando il lavoro del personale e l’accesso ai servizi da parte degli utenti.
Dal punto di vista architettonico, i prospetti sono composti da pannelli prefabbricati in calcestruzzo a taglio termico, disposti in una sequenza modulare che alterna pieni e vuoti e si anima con la variazione della luce naturale.
Un elemento continuo arretrato rispetto alla linea di facciata genera uno sguincio che crea un gioco dinamico di luci e ombre, arricchendo la composizione volumetrica dell’edificio.
I pannelli sono caratterizzati da una texture decorativa ispirata alla leggerezza di una tenda, mentre una fascia centrale in vetro colorato riprende le tonalità degli elementi architettonici, creando un raffinato equilibrio visivo.
Il piano interrato accoglie ambienti di servizio per il personale, tre autorimesse con uffici annessi, un bagno riservato e un deposito.
Al centro del volume si apre l’ingresso principale, caratterizzato da una doppia altezza e da una scala scenografica che collega i due livelli, con finiture e cromie progettate per restituire uno spazio accogliente e identitario.
L’atrio d’ingresso funge da punto di snodo verso le due ali del piano superiore, che ospitano complessivamente 19 ambulatori specialistici, due ampie sale d’attesa, locali tecnici e spazi di supporto.
L’intero intervento si distingue per la capacità di coniugare funzionalità, sostenibilità e qualità architettonica, offrendo uno spazio contemporaneo, efficiente e centrato sul benessere di chi lo vive.