Jacopo Linusso
COMMITTENTECOMUNE DI UDINE
TIPOLOGIASTRUTTURA SCOLASTICA
AREA852 MQ
IMPORTO LAVORI3.520.575,00 €
PROJECT MANAGERFabiano Faini
PROJECT LEADERarch. Nicola Mandelli
PROJECT TEAMing. Nasim Masoumi Hamedani
ing. Jessica Palumbo
arch. Federico Galvagni
designer Gaia Vezzoli
arch. Izham Zulqarnan
Il progetto per i nuovi laboratori di enogastronomia dell’I.P.S.C. – I.T.C. “J. Linussio” di Codroipo nasce dalla precisa esigenza della committenza di dotare l’istituto di spazi didattici altamente funzionali, salubri e pensati per un uso intensivo da parte di studenti e personale scolastico.
L’intervento si inserisce all’interno del contesto esistente della scuola, un complesso articolato in più corpi edilizi, sviluppati su altezze differenti e collegati tra loro da un asse distributivo centrale. L’area prescelta per l’ampliamento si trova a ovest del corpo nord dell’edificio principale, in una zona verde di pertinenza scolastica attraversata da una pista ciclopedonale comunale.
In fase preliminare, lo studio del posizionamento dell’edificio ha tenuto conto dei flussi pedonali e ciclabili, valorizzando le connessioni urbane e l’inserimento armonico dell’opera nel paesaggio esistente. L’attenzione alla viabilità, soprattutto ciclo-pedonale, è stata centrale nella definizione dei percorsi e degli accessi.
Il nuovo edificio si sviluppa su un unico livello fuori terra, seguendo una pianta compatta e razionale, ed è dotato di una copertura accessibile e attrezzata come spazio educativo e orto didattico. Dal punto di vista costruttivo, l’intervento è stato concepito con struttura in opera, basata su un sistema trave-pilastro e tamponamenti in laterizio.
Tuttavia, è stata prevista la possibilità di realizzazione con struttura prefabbricata, per garantire flessibilità in caso di necessità esecutive e accelerazione dei tempi di cantiere. Questa opzione garantirebbe non solo maggiore rapidità di posa, ma anche ottime prestazioni in termini di resistenza sismica, grazie all’impiego di calcestruzzi ad alta resistenza e connessioni in acciaio.
L’involucro edilizio è stato studiato con attenzione alla qualità ambientale interna e al comfort degli utenti. Le analisi di soleggiamento e ventilazione naturale hanno guidato il posizionamento delle aperture e la progettazione dei portici di protezione nelle zone maggiormente esposte.
Due collegamenti distinti conducono dalla quota del piano terra alla copertura-giardino: uno simbolico, rappresentato da una lama di luce che attraversa lo spazio centrale variando nel corso della giornata; l’altro fisico, costituito da una scala esterna solida che connette l’edificio alla terrazza verde, creando un forte legame tra architettura e natura.
Particolare cura è stata dedicata alla percezione dello spazio e all’esperienza dell’utente: l’edificio è stato immaginato come luogo vivo, dove l’architettura accompagna e stimola l’attività formativa.
La copertura praticabile, destinata alla didattica all’aperto e all’agricoltura urbana, diventa estensione del percorso educativo, amplificando le potenzialità pedagogiche degli ambienti scolastici.
Infine, il progetto è stato sviluppato nel pieno rispetto dei criteri nZEB (Nearly Zero Energy Building), perseguendo obiettivi di sostenibilità e autosufficienza energetica.
L’edificio si presenta come una struttura efficiente, a basso impatto ambientale e in grado di restituire alla collettività un esempio concreto di architettura responsabile e innovativa.
I.P.S.C.I.T.C.
Jacopo Linusso
CODROIPO
2023
COMMITTENTE
COMUNE DI UDINE
TIPOLOGIA
STRUTTURA SCOLASTICA
AREA
852 MQ
IMPORTO LAVORI
3.520.575,00 €
PROJECT MANAGER
Fabiano Faini
PROJECT LEADER
arch. Nicola Mandelli
PROJECT TEAM
ing. Nasim Masoumi Hamedani
ing. Jessica Palumbo
arch. Federico Galvagni
designer Gaia Vezzoli
arch. Izham Zulqarnan
I.P.S.C.I.T.C.
Jacopo Linusso
CODROIPO
2023
COMMITTENTE
COMUNE DI UDINE
TIPOLOGIA
STRUTTURA SCOLASTICA
AREA
852 MQ
IMPORTO LAVORI
3.520.575,00 €
PROJECT MANAGER
Fabiano Faini
PROJECT LEADER
arch. Nicola Mandelli
PROJECT TEAM
ing. Nasim Masoumi Hamedani
ing. Jessica Palumbo
arch. Federico Galvagni
designer Gaia Vezzoli
arch. Izham Zulqarnan
Il progetto per i nuovi laboratori di enogastronomia dell’I.P.S.C. – I.T.C. “J. Linussio” di Codroipo nasce dalla precisa esigenza della committenza di dotare l’istituto di spazi didattici altamente funzionali, salubri e pensati per un uso intensivo da parte di studenti e personale scolastico.
L’intervento si inserisce all’interno del contesto esistente della scuola, un complesso articolato in più corpi edilizi, sviluppati su altezze differenti e collegati tra loro da un asse distributivo centrale. L’area prescelta per l’ampliamento si trova a ovest del corpo nord dell’edificio principale, in una zona verde di pertinenza scolastica attraversata da una pista ciclopedonale comunale.
In fase preliminare, lo studio del posizionamento dell’edificio ha tenuto conto dei flussi pedonali e ciclabili, valorizzando le connessioni urbane e l’inserimento armonico dell’opera nel paesaggio esistente. L’attenzione alla viabilità, soprattutto ciclo-pedonale, è stata centrale nella definizione dei percorsi e degli accessi.
Il nuovo edificio si sviluppa su un unico livello fuori terra, seguendo una pianta compatta e razionale, ed è dotato di una copertura accessibile e attrezzata come spazio educativo e orto didattico. Dal punto di vista costruttivo, l’intervento è stato concepito con struttura in opera, basata su un sistema trave-pilastro e tamponamenti in laterizio.
Tuttavia, è stata prevista la possibilità di realizzazione con struttura prefabbricata, per garantire flessibilità in caso di necessità esecutive e accelerazione dei tempi di cantiere. Questa opzione garantirebbe non solo maggiore rapidità di posa, ma anche ottime prestazioni in termini di resistenza sismica, grazie all’impiego di calcestruzzi ad alta resistenza e connessioni in acciaio.
L’involucro edilizio è stato studiato con attenzione alla qualità ambientale interna e al comfort degli utenti. Le analisi di soleggiamento e ventilazione naturale hanno guidato il posizionamento delle aperture e la progettazione dei portici di protezione nelle zone maggiormente esposte.
Due collegamenti distinti conducono dalla quota del piano terra alla copertura-giardino: uno simbolico, rappresentato da una lama di luce che attraversa lo spazio centrale variando nel corso della giornata; l’altro fisico, costituito da una scala esterna solida che connette l’edificio alla terrazza verde, creando un forte legame tra architettura e natura.
Particolare cura è stata dedicata alla percezione dello spazio e all’esperienza dell’utente: l’edificio è stato immaginato come luogo vivo, dove l’architettura accompagna e stimola l’attività formativa.
La copertura praticabile, destinata alla didattica all’aperto e all’agricoltura urbana, diventa estensione del percorso educativo, amplificando le potenzialità pedagogiche degli ambienti scolastici.
Infine, il progetto è stato sviluppato nel pieno rispetto dei criteri nZEB (Nearly Zero Energy Building), perseguendo obiettivi di sostenibilità e autosufficienza energetica.
L’edificio si presenta come una struttura efficiente, a basso impatto ambientale e in grado di restituire alla collettività un esempio concreto di architettura responsabile e innovativa.